Come non lavorare, essere pagati e rompere le palle

Mi sono perso qualche pezzo, sicuro. Altrimenti non è motivo che possa giustificare colpi di testa contro il muro. Alda D'Eusanio se ne esce fuori ora con la storia che per quattro anni in Rai non l'hanno fatta lavorare. Poveretta.
"Per quattro anni non sono stata utilizzata dalla Rai. Il mio stipendio? 300 mila euro l'anno, per non fare nulla. Sono stati anni interminabili e umilianti. Il mio contratto scade a giugno e sono quella con la retribuzione piu' bassa, ma va bene cosi', non sono invidiosa e mi accontento di quello che riesco a ottenere con le mie forze".
Allora, ricapitolando. A parte che mi tornano in mente gli sfoghi di Lorella Cuccarini, che nel 2005 si lamentava della sua inattività continuando, mica scherzi, a percepire quattrini. Ora la nostra cara Alda viene a dirci che sai che no, non è accettabile starsene senza far nulla per quattro anni essendo regolarmente pagata. Che poi sarebbe il sogno di tutti. Ma no, sai che noia, dov'è la realizzazione? In un programma osceno come Ricomincio Da Qui. Per queste trasmissioni intasca l'anno 300mila euro, perchè comunque attualmente lavora. Mica gratis. Tipo 25mila euro al mese. E si lamenta. Ah no, dice, si accontenta. Si accontenti che ancora non la cacciano fuori a calci.

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