Salvateci dalla disperazione domenicale
Oggi dovunque (ti) giri c'è da disperarti. Su Raiuno Massimo Giletti convoca tutti nella sua Arena per disquisire della presunta cacciata che aspetterebbe la povera emancipata Lina quando uscirà dal GF, perchè l'ordine dei medici l'ha già definita eretica per aver smaneggiato le gioie del cummenda Roberto. Peccato che mentre si parla della concorrenza (siamo già alle larghe intese televisive?) c'è un Alba Parietti che butta là un pedofilia, ma sicuramente mi sono perso qualcosa. C'era sicuramente aria di filosofeggio indiscriminato, che tocca anche alla Campania e all'insostenibile querelle delle bufaline tarocche: come non sguazzarci al meglio?Su Raitre non va certo meglio: nello studio di una soddisfatta Lucia Annunziata siede Eugenio Scalfari, fondatore ed ora editorialista di Repubblica. Una sviolinata di mezz'ora verso il centrosinistra, di una noia eccezionale. La Lucia segue rapita i passaggi declamati dal giornalistissimo, l'importante è che ne se parli (possibilmente male) di questo mondo brutto e cattivo. O di una parte del mondo, scegliete voi il verso.
Ma l'apoteosi incontrastata del più incoffessabile imbarazzo si raggiunge su Canale 5 con Buona Domenica, che da qualche settimana ha preso di petto il malcontento della gente, fregandosene altamente che tra due settimane si va tutti al voto e poi tanto sai quanto tempo ci sarà per poterne discorrere senza troppe spiegazioni. Dopo aver dedicato pomeriggi infuocati a prezzi del pane in visibilio o emergenze sul lavoro, oggi l'attenzione si è focalizzata sul lavoro precario, ma soprattutto su una coppia che rischia di dover perdere il bimbo per non perdere il posto di lavoro. Una situazione certamente drammatica, che però, posizionata per benino in mezzo allo studio, si trasforma magicamente in una folle asta di solidarietà, corroborata da decine di e-mail che Paola Perego legge, distribuendo promesse di donazione. Gli occhi della coppia sono arrossati, ovviamente, tristi ma felici. Santa Perego, allora, che peraltro si agita con i suoi ospiti per rispettare la par condicio, non si può dire nada. Ma che cos'è nada? Ma chi l'ha mai capito?


Nessun commento:
Posta un commento